Lambrusco, Coltelli, Rose & Popcorn

artista: Ligabue
anno: 1991

Salviamoci la pelle

Lui e lei hanno quel destino
scritto da altri, altre vite fa.
è l'unica cosa che hanno, o, almeno,
è l'unica cosa in eredità.
Lei qualche volta gli dice: "Ti amo,
ma non può essere tutto qua,
qua non c'è niente per nessuno:
andiamo via, andiamo, dai, andiamo, va".
Lei ha la foto di sua madre,
un giorno o l'altro la guarderà
che così non vuole diventare,
che così, giura, mai non sarà.
Lui, la foto di suo padre l'ha dentro,
impressa a fuoco nell'anima,
impressa ad alcool, botte e insulti:
"andiamo via, andiamo, dai, andiamo, va".
Salviamoci la pelle
che, bella o brutta, è quella lì:
rendiamola unica.
Salviamoci la pelle
tu tieni botta e dimmi di sì
che è quello che co- è quello che co- conta la la la la
Lei ha lasciato una letterina:
ci ha messo un anno a scriverla.
Lui ha lasciato sul comodino
due lire che suo padre berrà.
Bevono già molto i loro amici:
scappano via soltanto così,
solo che la mattina dopo son sempre lì,
son sempre lì, son sempre lì.
Salviamoci la pelle
che, bella o brutta, è quella lì:
rendiamola unica.
Salviamoci la pelle!
Tu tieniti stretta e dimmi di sì
che è quello che co- è quello che co- conta la la la la
"Verso che cosa andiamo?" lei chiede.
Lui dice "Beh, questo non si sa,
però sappiamo bene cosa non c'era qua, non c'era qua, non c'era".
Poi lei si volta per un momento,
guarda quel posto ed accenna un ciao.
Lui a quel posto gli sputa contro
e spinge sul gas.
Salviamoci la, salviamoci la pelle,
Salviamoci la, salviamoci la pelle,
Salviamoci la, salviamoci la pelle
che è quello che ci resta.
Salviamoci la, salviamoci la pelle,
Salviamoci la, salviamoci la pelle,
Salviamoci la, salviamoci la pelle
che è quello che ci resta.

Lambrusco & popcorn

Vieni qua che ti faccio vedere
dov'è il nostro pezzo di mondo.
Portati dietro un sorriso e un sospiro:
li userai.
Vieni qua che potrai galleggiare
a due dita soltanto dal fondo
ma, se ti mancherà l'aria, ti affitto
l'America.
Lambrusco & popcorn
non è così facile
perché prima e dopo il sogno c'è
la vita da vivere, vivere.
Lambrusco & popcorn
e via sopravvivere
andata e ritorno classe tre
ma almeno è possibile
Vieni qua:
c'è un bicchiere di vigna
e un vassoio di mais già scoppiato.
Ballaci su questa terra:
faremo un po' piovere.
Vieni qua che c'è questo drive in
che ha per schermo un gran cielo gonfiato.
Macchina o no c'è un bel pezzo d'asfalto
da correre.
Lambrusco & popcorn
non è così facile
perché prima e dopo il sogno c'è
la vita da vivere, vivere.
Lambrusco & popcorn
e via sopravvivere
andata e ritorno classe tre
ma almeno è possibile -sibile
che posto ce n'è, posto ce n'è,
dico posto ce n'è,
posto ce n'è, posto ce n'è,
posto ce n'è
La la la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
gira, gira, gira, gira, gira, gira,
tanto torni qua.
la la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
gira, gira, gira, gira, gira, gira,
tanto torni qua.
la la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
gira, gira, gira, gira, gira, gira,
vivere vivere
tanto torni qua.
la la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
gira, gira, gira, gira, gira, gira,
tanto torni qua.

Camera con vista sul deserto

Le scarpe nel deserto
pesan sempre un po' di più
di sabbia, terra e polvere
che non si staccan più.
Un fiore ogni tre vite
ed un fiore che, poi,
sarà robusto ed alto,
si, ma profumato mai.
Le bestie nel deserto
hanno cuori lenti che,
che segnano la danza
per le nuvole.
Il sangue resta freddo
purché il sole resti lì,
ma due o tre piogge servono
per occhi umidi.
A meno che
faccia un poco d'ombra tu.
A meno che
il sole non mi accechi più.
A meno che butti via le bussole,
bruci le mie bussole.
Il cielo sul deserto
chiama acqua pure lui:
snobbato dagli angeli,
volato da avvoltoi
e torbido di spiriti
che spesso giocano,
in sella al vento fischiano
e poi ululano.
A meno che
faccia un poco d'ombra tu.
A meno che
il sole non mi accechi più.
A meno che butti via le bussole,
bruci le mie bussole.

Anime in plexiglas

Prende quota il ritmo della notte
fra tamburi e canti di guru
e sotto, sotto, sotto, sotto, sotto, sotto
c'è quel movimento clandestino
di cantine blues.
Una volta, qui c'era il Bar Mario:
l'han tirato giù tanti anni fa
e i vecchi, i vecchi, i vecchi,
i vecchi, i vecchi, i vecchi,
sono ancora lì che dicono
che senza non si fa oooh.
E, su, il controllo sembra un tempio ooh,
non sanno che siamo quaggiù oooh.
Il plexiglas sarà l'esempio e noi rischiamo
molto, ma, qua proprio non se ne può più.
Le anime in plexiglas
stanno ballando un tango.
Le anime in plexiglas
stan dimostrando come si fa uno show.
Le anime in plexiglas
stan trasudando fango.
Le anime in plexiglas
stanno insegnando:
sgarrare non si può, sgarrare non si può,
sgarrare non si può.
Camminando nel condotto sette
si arriva nella New Carboneria:
è qua, è qua, è qua, è qua, è qua, è qua
che si può far l'amore
certi che la ronda non ci sia.
E poi c'è il capo che ci riempie l'aria
con la Gibson che ha rubato lui
e sopra, sopra, sopra,
sopra, sopra, sopra
vanno avanti con lo show
che è destinato pure a noi ooh.
E su, il controllo, sono tranquilli ooh,
che replicanti non ce n'è ooh.
I vigilantes sono svegli:
è dura stare al mondo nel 2123.
Le anime in plexiglas
stanno ballando un tango.
Le anime in plexiglas
stan dimostrando come si fa uno show.
Le anime in plexiglas
stan trasudando fango.
Le anime in plexiglas
stanno insegnando:
sgarrare non si può, sgarrare non si può,
sgarrare non si può.
Le anime in plexiglas
stanno ballando un tango.
Le anime in plexiglas
stan dimostrando come si fa uno show.
Le anime in plexiglas
stan trasudando fango.
Le anime in plexiglas
stanno insegnando:
sgarrare non si può.
Le anime in plexiglas
stanno ballando un tango.
Le anime in plexiglas
stan dimostrando come si fa uno show.
Le anime in plexiglas
stan trasudando fango.
Le anime in plexiglas
stanno insegnando:
sgarrare non si può.

Con queste facce qui

Le carte sono date
e tu hai mano quel che hai.
Vien voglia di bluffare,
ma non la berranno mai,
per cui oh!… va bene anche così
per cui oh!… va bene anche per forza così.
Può darsi tu non sia
come ti volevano.
Se ti consola, come te,
ci siamo in un bel po',
perciò oh!… tu sei quello lì
perciò oh!… perciò noi siamo questi qui.
Con queste facce qui
con queste facce qui
contenti oppure no
siam questi qui perciò…
fra pregi e limiti
e queste facce qui.
Può darsi non sia tutto
come lo sognavi tu.
E, forse, sei rimasta senza principini blu
però oh!… le cose stanno così
però oh!… se ti basta noi siamo qui.
Con queste facce qui
con queste facce qui
fra favola e realtà
noi siamo l'ultima:
staremo scomodi
ma con queste facce qui.
Facce ognuna con i propri segni
e i propri debiti.
Facce che son facce che son facce davvero.
Facce ognuna con i propri specchi,
ognuna unica
facce che son facce, che son facce così.
Le carte sono date
e ognuno ha messo il proprio cip.
E non si può bluffare mai
con queste facce qui,
per cui oh!… va bene anche così
per cui oh!… va bene anche per forza così.
Con queste facce qui
con queste facce qui
che piacciano o no
o che disturbino,
son nostre e son così:
son queste facce qui.

Sarà un bel souvenir

Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che or'è,
e c'è un'altra strada
e c'è un'altra luna
e un altro bar che chiude
e un'altra voglia di fortuna.
E allora, bambina,
c'è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente, ma neanche scontento,
fottuto dal dovere pensare di dover avere.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Ma ci sarà un souvenir
che ci commuoverà fino a farci contenti.
Tieniti il tuo souvenir
da mettere via poi ridicendoti "Avanti".
Se tutto va in fretta
sarò una saetta
e tu lo sarai insieme a me
peccato soltanto che ci sarà il tempo
in cui dovremo dire:
"Adesso è giusto riposare".
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Un souvenir formato Tir
a centoventi all'ora
arriva lì spazzando via
qualsiasi altra cosa.
Sarà un bel souvenir
il nostro souvenir
sarà di quasi tutti i colori.
Sarà un bel souvenir,
sarà lo specchio di
riflessi chiari e riflessi scuri.
La la la la la la la la
La la la la la la la la
la la la la la la la la
la la la la la
La la la la la la la la

Intro

Strumentale

Libera nos a malo

Oh, mama, mama, che cosa ho fatto?
Son scivolato ancora dentro un letto
Ma, mama, mama, che devo dire?
O era amore o somigliava bene
Oh, mama,
m'hanno creato tutto sbagliato
Oh, mama,
però non riesco a capire il mio peccato
Libera nos a malo
Però il mio male qual è?
Libera piano piano:
forse scordiamo com'è
Libera nos a malo
toglici pure il perché
Libera libera libe, libera libera libera, libera
Oh, mama, mama, sarò cattivo,
ma sono carne e sangue, insomma vivo
Eccomi, mama, col capo chino,
com'è il castigo? Perché il castigo?
Oh, mama,
lei stava bene, io stavo bene
Oh, mama,
o è proprio questo che non si può dire?
Libera nos a malo,
però il mio male qual è?
Libera piano piano
che ci scordiamo com'è
Libera nos a malo,
toglici pure il perché
Libera libera libe, libera libera libera, libera
Perdo il numero di casa
andando dietro me
e, al ritorno, chiedo scusa
e non so perché
Giù le mani, giù i pensieri,
giù tutto il corpo, giù tutto te.
giù le mani, giù i pensieri, giù tutto il corpo, giù tutto te.
giù le mani, giù i pensieri,
giù tutto il corpo, giù tutto te, all'inferno!
giù le mani, giù i pensieri,
giù tutto il corpo, giù tutto te.
Libera nos a malo
Libera piano piano
Libera nos a malo
Libera piano piano

Ti chiamerò Sam (se suoni bene)

E non chiamarmi più amico
se poi mi tratti così,
sono un cliente qui, e pago, accontentami
come ogni altro.
Se sono io che lo dico
non avrai colpe né scrupoli:
picchia quei tasti lì,
forza, colpiscili, che sono pronto.
Suonaci, suonaci
il pezzo che sai.
Mettici l'anima
quella che puoi.
Dacci dei brividi
lavora, dai
ho voglia di stare male
se suoni bene ti chiamerò Sa-aa-am,
ti chiamerò Sa-aa-am, ti chiamerò.
L'hai conosciuta anche tu lei:
avrete avuto una vostra canzone
beh, io non so cantare
e poi non so suonare
ma so pagare bene.
Sigaro e grappa
e tutto ciò che vuoi:
io accendo e stappo.
Tutti muti che
il mio amico qua suonerà, suonerà,
suonerà, suonerà.
Suonaci, suonaci
il pezzo che sai.
Mettici l'anima, quella che puoi.
Dacci dei brividi
lavora, dai
ho voglia di ricordare
se suoni bene ti chiamerò Sam,
ti chiamerò Sam, ti chiamerò Sam,
ti chiamerò Sam.

Urlando contro il cielo

Come vedi sono qua:
monta su, non ci avranno
finché questo cuore non creperà
di ruggine, di botte o di età.
C'è una notte tiepida
e un vecchio blues
da fare insieme,
in qualche posto accosterò
e quella là sarà la nostra casa, ma
credo che meriti di più
ma intanto son qua io
e ti offro di ballarci su:
è una canzone di cent'anni almeno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Non saremo delle star
ma siam noi, con questi giorni
fatti di ore andate per
un weekend e un futuro che non c'è.
Non si può sempre perdere
per cui giochiamoci
certe luci non puoi spegnerle.
Se è un purgatorio è nostro perlomeno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Fantasmi sulla A quattordici.
Dai finestrini passa odor di mare, diesel,
merda, morte e vi-ta.
Il patto è stringerci di più
prima di perderci.
Forse ci sentono lassù.
è un po' come sputare via il veleno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh

Regalami il tuo sogno

Se ti vuoi
fidare davvero di me
Fallo fino in fondo
Oh, fino in fondo.
Fatti più vicina
Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo custodirò
te lo conserverò
finché ne avrai bisogno
Regalami il tuo sogno.
Guardami negli occhi
deciderai poi
se aver paura
Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo conserverò
te lo custodirò
finché ne avrai bisogno

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